Imparate da voi stessi….

Non fatevi guidare da dicerie, da tradizioni, dal sentito dire; non fatevi guidare dall’autorità dei testi religiosi, oggetti spesso di manipolazioni; non fatevi guidare solo dalla logica o dalla dialettica, ne’ da considerazione delle apparenze, né dal piacere del filosofare, né dalle verosimiglianze, né dall’autorità dei maestri e dei superiori.
Imparate da voi stessi a riconoscere ciò che è nocivo, falso o cattivo e, dopo averlo osservato e investigato, avendo compreso che porta danno e sofferenza, abbandonatelo.
Imparate da voi stessi a riconoscere ciò che è utile, meritevole e buono e, dopo averlo osservato e investigato, accettatelo e seguitelo.
-Buddha-

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preghiera

Grazie Signore
per la pace del mio cuore,
la gioia del mio sorriso,
e la calma che guida i miei passi..
Grazie per..
la felicità della mia casa interiore,
la sensibilità e trasparenza dei miei sentimenti,
la chiarezza della mia visione,
la luce che illumina la mia intera esistenza…
Grazie per la vita che ho dentro il mio corpo
che mi porta lontano verso le piu alte vette dell’essere..
Grazie per la tua mano amica che mi prende per mano
per portarmi verso la casa del cuore..amore..
(Colette Haddad)

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PASSI VERSO LA QUIETE

  1. Dedicati un momento per sentirti a tuo agio nell’ambiente che ti circonda.
  2. Tenendo gli occhi aperti, rivolgi gentilmente lo sguardo su un punto a piacere, di fronte a te.
  3. Scosta l’attenzione da altre immagini o rumori.
  4. Evoca un pensiero sereno o felice, un’immagine che rilassa la mente…
  5. Riconosci e apprezza le sensazioni e i pensieri positivi che accompagnano questo momento di pausa.
  6. Rimani per un po’ in compagnia di queste sensazioni.
  7. Termina chiudendo brevemente gli occhi, cercando di creare nella mente un silenzio profondo.

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amore gratuito

L’Amore e’ gratuito

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne

si presentò in cucina con un foglietto in mano. Con aria stranamente

ufficiale il bambino pose il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò

le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

“Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 Euro

Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 Euro

Per essere andato a comprare il latte: 0,50 Euro

Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro

Per ever preso due volte “ottimo” a scuola: 2 Euro

Per aver portato fuori l’immondizia tutte le sere: 1 Euro

Totale: 9 Euro”.

 

La mamma fissò il figlio negli occhi teneramente. La sua mente si affollò di ricordi.

Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:

“Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 Euro

Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro

Per tutte le volte che ti ho

cullato quando eri triste: 0 Euro

Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro

Per tutto quello che ti ho insegnato giorno dopo giorno: 0 Euro

Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene, e i panini che ti ho preparato: 0 Euro

Per la vita che ti do ogni giorno: 0 Euro”.

 

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.

Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero

capolino nei suoi occhi.

 

Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “Pagato”. Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

Quando nei rapporti personali e famigliari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.

L’amore o è gratuito o non è amore.

claudio minò

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amate..amate..amate…

Ma a voi che ascoltate io dico:
Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano.

(Lc 6,27)

Ti innamori? Ecco che ti ritrovi a guardare tutte le persone con un occhio diverso. Ti scopri generoso, pronto al perdono, o, in una parola, ” buono”, mentre forse prima eri inflessibile e meschino.

Inevitabilmente la gente che avvicini comincia anch’essa a reagire nella stessa maniera nei tuoi riguardi, e presto ti accorgerai di vivere in un mondo d’amore che tu stesso hai costruito.

Al contrario, pensa a quei periodi in cui ti sei trovato di cattivo umore, irritabile, meschino, sospettoso, fors’anche addirittura nevrotico. E in quei periodi hai constatato come la gente reagiva nei tuoi riguardi in maniera negativa e ti sei ritrovato a vivere in un mondo ostile, che però era stato creato dal tuo cervello e dai tuoi stati d’animo.

Quale comportamento adottare per creare un mondo felice, buono, pacifico? È necessario imparare questa semplice, bella ma faticosa arte: l’arte del “guardare”.

Ecco il metodo. Ogni qual volta ti senti stizzito, o invelenito contro qualcuno, non devi guardare quella persona, ma te stesso; la domanda da farti non è: ” Che cos’è che non va in questa persona? “, bensì: ” Questa mia irritazione che cosa mi dice di me stesso?”

Questa domanda comincia a fartela subito. Pensa a qualche persona che ti rende di malumore e ripeti a te stesso questa difficile, ma liberatrice frase: ” La causa della mia irritazione non sta in questa persona, ma in me “.

Dopo esserti detto questa frase, mettiti d’impegno a scoprire come tu stesso produci nel tuo animo questa irritazione. Innanzi tutto pensa a questo: che è effettivamente possibile che i difetti – o cosiddetti difetti – di quella persona ti infastidiscano proprio perché li hai anche tu, nascosti nel fondo di te stesso. Tu inconsciamente proietti negli altri questi tuoi difetti. Le cose stanno quasi sempre così, ma quasi nessuno arriva ad ammetterlo.

Cerca perciò nel tuo cuore e nel tuo inconscio i difetti che trovi in quella persona, e la tua irritazione verso di lei si trasformerà in gratitudine, perché il suo comportamento ti ha portato a scoprire un lato oscuro di te stesso.

C’è ancora un altro aspetto su cui è bene soffermarsi. Può darsi che tu ti senta urtato da ciò che quella persona dice o fa, perché le sue parole e il suo modo di fare mettono in luce qualcosa della tua vita, o di te stesso che tu rifiuti di vedere. Pensa all’imbarazzo che creano i mistici e i profeti: nessuno più è disposto a considerarli mistici o profeti quando ci sfidano con le loro parole o con la loro vita.

Un’altra cosa è chiara: tu ti senti urtato da quella persona, uomo o donna, perché non vive secondo le aspettative che ti sei formato dentro di te a suo riguardo.

Prima ipotesi: se tu hai qualche diritto a esigere che quell’uomo, o quella donna agiscano secondo i tuoi programmi (per esempio, quando si comportano in maniera ingiusta o crudele), non pensarci più. Se infatti vuoi cambiare quella persona nel suo comportamento, non saresti più efficace se non fossi irritato? L’irritazione infatti non fa altro che intorbidare la tua percezione e rende efficace il tuo intervento. Tutti sanno che quando uno sportivo (per esempio un pugile) perde la calma, la sua azione scade di qualità, perché la passione e la rabbia gli fanno perdere la concentrazione.

Seconda ipotesi: in molti casi, tu non hai alcun diritto di esigere che quella persona si comporti secondo le tue aspettative. Altri nella tua stessa situazione, di fronte a quello stesso comportamento, non ne sarebbero affatto irritati. Ripensa a questa verità, e la tua irritazione svanirà. Non è forse illogico da parte tua esigere che anche altre persone vivano secondo gli standard e le norme che i tuoi genitori hanno posto in te?

C’è infine un’ultima verità da considerare: visto l’ambiente che sta alle spalle di quella persona, viste le sue esperienze di vita, vista la sua assenza di consapevolezza, essa non può comportarsi in maniera diversa da come si comporta. È stato affermato con molta esattezza che conoscere tutto vuol dire perdonare tutti. Se tu conoscessi profondamente quella persona, tu la vedresti, semmai, come handicappata e non come degna di biasimo, e la tua irritazione svanirebbe immediatamente.

La prima cosa che sperimenterai sarà che tratterai quella persona, uomo o donna, con amore, ed essa risponderà con altrettanto amore, e tu ti troverai a vivere in un mondo d’amore che hai tu stesso creato.

da Chiamati all’amore – Anthony de Mello – Ed. Paoline

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Non ti curar di loro……..

Non ti curar di loro, ma guarda e passa
di Furlan Mario
27/05/2011

Se ti preoccupi di piacere a tutti, corri il rischio di sprecare tempo ed energie preziose, togliendole alla realizzazione dei tuoi obiettivi e del tuo percorso.

Non puoi piacere a tutti. Per quanto ti impegni, per quanto ce la metti tutta, ci sarà sempre chi avrà da ridire. Da disapprovare. Da accusare. L’ho imparato a mie spese.

Da ragazzo ci restavo malissimo quando qualcuno mi criticava. Per carità, le critiche costruttive vanno benissimo: aiutano a migliorare. Ma ci sono persone che criticano sempre. E comunque. Per invidia. Per gelosia. Per meschinità. Perché se hai successo si rodono il fegato. Perché credono che se tu sali, loro scendono. Sono dei mediocri: gente frustrata, insoddisfatta. Che “rosica” se tu prosperi. Sta male se tu stai bene. Perché i tuoi successi fanno apparire ancora più clamorosi, per contrasto, i loro insuccessi.

La cosa da fare è una sola: infischiarsene. Alzare le spalle… o, come suggeriva Gesù ai suoi apostoli, spesso vittime dell’ostilità popolare, “scuotere la polvere dai calzari”.

Sei convinto di quello che fai? Sei sicuro che sia la cosa giusta? Perfetto. Allora fregatene delle malelingue. Sai che, qualunque cosa farai, avranno sempre e comunque da ridire. Come nella seguente favola di Esopo…

Padre e figlio vanno a casa, con il loro asinello al fianco. Un passante li vede e sghignazza: “Siete più somari voi di lui, avete un asino e andate a piedi!” Allora gli salgono in groppa.
Un secondo viandante li accusa: “Vi denuncio per maltrattamenti, non si può stare in due sull’asino, state spezzando la schiena alla povera bestiola!”
Il figlio scende, il padre resta sull’asino. Arriva un terzo signore che grida: “Vergogna, il padre grande e grosso sta seduto mentre il ragazzino, mingherlino e fragile, è costretto a faticare!”
Altro cambiamento: il padre scende, il figlio sale. Quand’ecco che li vede un anziano e dà fuori di matto: “Che mondo è mai questo, dove i giovani mancano di rispetto ai vecchi?! Che schifo, un ragazzo nel pieno delle forze non cede il posto al vecchio padre!”

Morale: non puoi accontentare tutti. L’importante è che tu sia contento di te stesso. Non perdere tempo ed energia a tormentarti su quello che dicono, o pensano, gli altri. Sono tempo ed energia che distogli dal tuo scopo, dal raggiungere i tuoi obiettivi… e raggiungere, per quanto possibile su questo pianeta, la felicità.

Non dare ai maligni la soddisfazione di soffrire per le loro cattiverie. Segui invece il consiglio di Dante: “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

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coincidenze

Tutti noi riceviamo insegnamenti e suggerimenti da parte dei nostri spiriti guida o guide superiori oppure angeli, non importa come voi li chiamiate…..I loro suggerimenti ed aiuti ci giungono sotto forma di segni come le coincidenze, e quasi sempre tali li consideriamo.

Coincidenze, niente di  più.

Oppure attraverso sogni bizzarri me talmente reali da domandarci, al nostro risveglio, se era un sogno o meno, ma anche quì la cultura e la scienza affermano che sono solo sogni, realizzazioni e sfoghi del nostro subconscio…….

Solo le persone spiritualmente avanzate sanno che esistono le coincidenze, che questi sono segnali e non avvenimenti dovuti al caso, sanno  che ogni segno ricevuto è un messaggio di aiuto e conforto per meglio affrontare la nostra vita in questa dimensione.

Anche attraverso i sogni possiamo trarre insegnamento, anche mediante i sogni riceviamo lezioni di vita, suggerimenti per affrontare e risolvere i problemi che ci ruotano attorno, di qualunque natura essi siano.

Dopo tutto , le nostre guide o angeli custodi, ci sono vicini per osservare ed intervenire durante la nostra permanenza sulla terra.

E’ chiaro che gli insegnamenti che riceviamo , sono validi per noi e ci  vengono inviati e mostrati con i sistemi più consoni al nostro livello evolutivo……………..1a parte

   Claudio Minò

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